SPLIT (Recensione in Anteprima)

di Giuseppe Pozzi

Tre ragazze vengono rapite per motivi misteriosi da Kevin, un uomo affetto da un grave disturbo dissociativo dell’identità. Nel rapitore coesistono infatti ventitré personalità diverse, alcune buone e altre malvagie. Quando le ragazze, con il trascorrere del tempo, comprenderanno realmente cosa stia succedendo, per loro sarà l’inizio di un vero e proprio incubo.

locandina

Un incipit di base davvero interessante che solo la mente contorta e geniale di un regista quale M.Night Shyamalan poteva creare. Split è un thriller/horror ambizioso con il quale il regista cerca di tornare nelle grazie di critica e pubblico dopo anni e anni di delusioni cinematografiche (tra cui è impossibile non citare pellicole come “After Earth” e “E venne il giorno”).

Il lungometraggio in questione riporta a galla la grandissima intelligenza di Shyamalan nel costruire la trama e i personaggi ma, soprattutto, la tensione. Porta in scena un thriller psicologico davvero avvincente, mai prevedibile e con un livello d’angoscia sempre crescente che esplode nell’ultima mezz’ora in cui si ha una vera e propria incursione horror.

L’approfondimento psicologico dei personaggi, in particolare quello di Kevin, è l’aspetto più coinvolgente dell’intero film. Shyamalan prende spunto da casi realmente esistiti di disturbo dissociativo dell’identità e li estremizza portandoli oltre il confine del soprannaturale. In questo modo sonda l’animo umano in tutta la sua fragilità e analizza la costante lotta tra bene e male che avviene dentro ognuno di noi.

James McAvoy (il giovane professore X nella saga degli X Men) interpreta in modo davvero convincente un personaggio controverso qual è Kevin, risultando davvero istrionico, inquietante e dimostrando tutto il suo talento. L’impeccabile tecnica di Shyamalan gli permette di trasformare lo spazio ridotto in un vero e proprio labirinto mortale attraverso l’uso sapiente di piani sequenza e primi piani. L’impressione è quella di trovarsi chiusi negli stessi cunicoli in cui sono segregate le ragazze.

Un thriller davvero ben congegnato e a tratti anche profondo che segna il ritorno in grande stile di Shyamalan al cinema. Un finale audace, dal grande sapore cinefilo, che i fan del regista non potranno non apprezzare.1

I protagonisti Anya Taylor-Joy e James McAvoy insieme al regista M. Night Shyamalan (fonte :http://www.badtaste.it/)