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Cambio Macchinette 

E’ il momento di far luce sul cambio di gestione delle macchinette, almeno per evitare di buttar fango gratuitamente sulla nuova azienda.
Prima di tutto, perché cambiare? Ogni anno la scuola, una volta scaduto il contratto con la ditta fornitrice deve stipularne un altro (se non volete che vi lasci vagare affamati per il Gandini/Verri come zombie alla ricerca di cervelli). Per farlo al meglio, indice una gara di appalti.
Come funziona una gara d’appalto? Per farla breve, la scuola ha emesso un bando, al quale quest’anno hanno risposto solo Bruschi e Argenta. Insieme ad esso ha inviato dei parametri sui quali avrebbe giudicato le due ditte: quella che li avesse soddisfatti al meglio, sarebbe stata scelta.
Quali erano i parametri e come sono stati soddisfatti? Principalmente erano tre: rispetto delle norme igieniche, prezzo, qualità del cibo.
NORME IGIENICHE mediante una documentazione scritta, le due ditte si eguagliavano: entrambe rispettavano i criteri dettati dalla legge HACCP, come ad esempio la fornitura e il trasporto di prodotti freschi (quali panini, yogurt, frullati…) a temperatura inferiore ai 10°C, fornitura continua…
PREZZO già qui Bruschi perdeva qualche punto . Soprattutto per le bevande calde, alcune delle quali sono offerte a 5 centesimi in meno rispetto a prima. Ovvio, non saranno quei 5 centesimi a rendervi ricchi, ma considerati sul prezzo totale, costituiscono una bella percentuale (16% prima, 25% ora): per esempio, al prezzo di 5 caffè bruschi, se ne prendono 6 Argenta (della qualità del prodotto ne parliamo dopo).
QUALITA’ DEL CIBO arriviamo al punto dolente. E qui ci tocca partire da Adamo ed Eva.
<< nel POF di questo istituto è previsto un percorso di educazione alla salute, che comprende anche l’educazione alimentare>> spiega Jasmine Sozzi, membro della commissione degli studenti, insegnanti e genitori che hanno lavorato sulle direttive del POF. <<Quest’anno si è pensato di non proporre più quelli che vengono evidenziati come prodotti “non salutari”, cioè quelli che non rientrano in un percorso di alimentazione “normale”. Non si fa un discorso di alimentazione “salutare”. Perciò l’idea è quella di proporre prodotti alternativi rispetto a quelli che la pubblicità ci spinge a comprare, come quelli ricchi di zuccheri, grassi e farine raffinate. Per esempio offrire cioccolato fondente al posto di quello al latte, prodotti di farine integrali o alternative (kamut, farro….), cibi che comunque presentano buone qualità organolettiche. Poi un incremento di frutta fresca e yogurt (alimenti ideali per lo spuntino di metà mattina).>><<E’ una scelta educativa, non punitiva, per un consumo consapevole>> conclude.
Come si è risolto lo scontro Bruschi vs Argenta? Semplicemente la scuola ha inviato una tabella dove aveva scritto i prodotti richiesti (es: biscotti integrali, frutta fresca, cioccolato fondente, pop corn…) e ognuna delle due aziende ha dovuto compilarla con la risposta a tali richieste (nome del prodotto) e il prezzo. Alcune di queste (come i biscotti integrali e il cioccolato fondente) non hanno ricevuto risposta da Bruschi, che quindi non ha avuto modo di ottenere molti punti in questo campo.

Alla fine la gara si è risolta con i seguenti punteggi: 100 per Argenta, 86 per Bruschi.
Chiunque può notare il distacco rilevante, ovviamente (anche solo per un discorso legale) l’appalto è stato conferito alla prima ditta.
Questione qualità
Torniamo al cibo in sé. Prima di tutto mi è stato detto che la grammatura dei panini (che, si, sembrano più piccoli) è stata scelta durante la gara d’appalto: sarebbe stata identica per entrambi i fornitori. Inoltre <<…l’Argenta dota il prodotto [panino, ndr] di etichetta con scritti ingredienti e provenienza ed è perfettamente sigillato>> ricorda Stefania Malusardi, parte anche lei della stessa commissione.
<<Data la mia perplessità sul fatto che la ditta (Argenta, ndr) proponesse prodotti a prezzo nettamente inferiore, ho invitato gli studenti presenti in consiglio d’istituto a formare una “commissione qualità” che ogni circa 2 mesi raccolga commenti e poi li presenti eventualmente al preside. Questo riguarda i prodotti non partecipanti alla gara. Se per esempio ci viene fornita, per il caffè, una marca o sottomarca non specificata nella competizione, possiamo contestarlo, se è troppo lungo, possiamo chiedere [gentilmente, ndr]di farlo più corto>> interviene Jasmine. << comunque sia, le irregolarità vanno immediatamente segnalate>>.
Possiamo anche chiedere di cambiare le temperature delle macchinette, a patto che gli standard imposti dalla HACCP siano rispettati. Ovvero, temperatura inferiore ai 10°C per i prodotti freschi (panini, yogurt, forse focacce e pizzette) e superiore ai 65°C per le bevande calde.
Tengo inoltre a ricordare che la ditta non trae vantaggio da prodotti invenduti: se infatti tutti i panini rimangono nella macchinetta, una volta giunta la data di scadenza (che solitamente è il giorno dopo l’immissione nei distributori), vengono tolti e non posso più essere smerciati. Quindi, se qualcosa non piace, è decisamente più costruttivo segnalarlo, invece che mandare reclami a vuoto.
Ultimo punto, chi fa parte della “commissione qualità”?
Per le seconde, le responsabili sono Beatrice Curti e Jole Dolera; per le quinte Paola Regazzetti e Alice Montani. Il loro compito è quello di raccogliere i pareri sulle macchinette.

Per quanto mi riguarda, un lato positivo di questo cambiamento di fornitore, è il vedere la gente che ricomincia a portarsi il cibo da casa. Qualcosa preparato dalle nostre mani (o da quelle dei nostri genitori, nonni, zii….) è decisamente più soddisfacente e rassicurante di qualunque cosa ci dia di già pronto l’industria.
Se nel frattempo, volete sapere un pochino di più riguardo la nuova ditta fornitrice (in particolare sul servizio km = e sulla sua attenzione all’educazione alimentare), seguite questo link e date un’occhiatina al sito

Educazione alimentare nelle scuole by Argenta

Si ringraziano: Jasmine Sozzi, , Stefania Malusardi e Marella d’Avino per la disponibilità

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