Tag

, , ,

Carissimi lettori de “Il Bradipo”, saprete sicuramente che il 21/12/2012 è la data in cui, secondo il calendario Maya, è prevista la fine del mondo. Ovviamente sono nati diversi interrogativi, come ad esempio se tutto ciò sia attendibile, oppure riguardo le motivazioni per il fatto che, tale calendario, sia stato preso da molti con così tanta considerazione. C’è da dire che, purtroppo o per fortuna, non ho ancora visto nessuno organizzarsi per apocalissi zombie, alieni o catastrofi naturali.
Ad ogni modo, tra tutte le domande possibili, quella che m’incuriosisce maggiormente, riguarda la “modalità” attraverso la quale il mondo dovrebbe finire.

Le mie ipotesi sono le seguenti:
1- Le ultime vicende socio-politiche dello Stato italiano causeranno un infarto alla Terra, che, purtroppo per noi, collasserà
2- I neutrini daranno di matto, in quanto, nel tunnel Ginevra-Gran Sasso, non sono stati costruiti degli Autogrill e dei benzinai, come richiesto invece espressamente dall’ex ministro Gelmini
3- Il sindaco Pisapia farà qualcosa di brutto (cit. Moratti)
4- Una catastrofe nucleare colpirà New York (per gli amici di Jobs: The Biggest Apple I ever saw) dando vita ad una serie di mutazioni genetiche nei DNA dei viventi del luogo con conseguente nascita di bestie come Godzilla, King Kong e George W. Bush
5- Una catastrofe naturale di enormi proporzioni colpirà New York
6- New York colpirà New York
7- Una serie infinita di robot alieni giganteschi attaccherà Tokio (contrariamente a tutto il resto, i robot alieni favoriscono il Giappone agli USA)
8- Starnuto di Chuck Norris (in vacanza a New York)
9- Liberazione dei sette draghi malvagi causata dall’utilizzo delle sfere del drago
10- Quattro uomini a cavallo semineranno terrore, malattia, astio, morte e fame ovunque nel mondo (quest’ipotesi è però poco accreditata).

Avendo esaminato il “come” della questione (“come” che funge anche da “perché”), e avendovi dunque dato qualcosa a cui pensare dopo aver finito di leggere questo articolo, sarà possibile esaminare il “cosa”, ovvero “cosa fare prima di morire”.
Le mie ipotesi, anche in questo caso, sono molteplici:
-In primo luogo abbiamo gli amanti della musica che passeranno l’ultima giornata di vita ad ascoltare canzoni come “The Final Countdown”, “When the World Ends”, “In the End”, “La fine di Gaia” e la sigla di “Lupin”.
-In secondo luogo abbiamo gli amanti del cinema, i film più accreditati saranno sicuramente quelli come “Apocalypse Now”, “La Guerra dei Mondi”, “Io sono Leggenda”, “Godzilla” e “Alla Ricerca della Valle Incantata V”.
-Gli appassionati di videogiochi vorranno certamente morire davanti alla loro console preferita; i giochi più accreditati per questo evento speciale? Eccoli: “Fallout”, “Resident Evil”, “Infamous” e “Tetris”.
-Per finire, ci saranno tutti coloro che saranno a scuola/letto/tavola/parrucchiere, e che, purtroppo per loro, moriranno con un minimo di dignità.

Ora è necessario passare al “dove”, ovvero “dove comincerà la catastrofe”. In questo caso le risposte sono solamente due ovvero “NEW YORK” e “NEW YORK”.
Ma perché dare due risposte esattamente identiche ad una domanda?
La questione è molto semplice: o la catastrofe comincerà davvero da New York o, altrimenti, gli abitanti di New York si dirigeranno autonomamente nel luogo dell’imminente disastro credendo invece di salvarsi, abbandonando la propria città [nel caso avvenga una diaspora in direzioni differenti la sventura comincerà contemporaneamente da tutti quei luoghi n.d.r.].

Passando oltre c’è bisogno di definire i soggetti passivi di questa catastrofe, ovvero “chi morirà”.
La risposta, in questo caso, pare ovvia: TUTTI QUANTI [eccetto la Montalcini e Andreotti: se la vita ha loro sorriso fino ad oggi, non vedo motivo per cui non debba continuare a farlo n.d.r.]

Per finire deve essere definito il “quando”, o meglio “in che momento della giornata”?
Sicuramente non in mattinata, infatti dovrei essere interrogato in letteratura ed è matematicamente impossibile che mi venga sottratto il supplizio dell’ansia da interrogazione (voi direte: “Che te ne frega! Tanto il mondo sta per finire!”. Fidatevi, sono capace di prendere 4 e sopravvivere).
Dunque la risposta risulta “sicuramente dopo le 14.00 ora italiana” (da tradurre poi in tutti i fusi orari).

Ora sapete a grandi linee ciò che vi dovrebbe capitare durante la giornata del 21/12/2012. Preparatevi! (anche perché, nel caso non dovesse succedere nulla di tutto ciò, verrà scoperta una nuova data, per la quale, secondo il calendario di chi abita a Zurigo, sarà prevista la “vera” fine del mondo).

Per quanto mi riguarda credo che giocherò a Tetris ascoltando la sigla di Lupin mentre mio fratello guarderà “Alla ricerca della Valle Incantata V”.

-

di Luigi Vignati

Annunci