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Louis Armstrong

Proprio tra i musicisti di King Oliver iniziava a distinguersi un certo Louis Armstrong, musicista dalla straordinaria improvvisazione, dalla creatività spiccata, autore di nuove melodie e di nuove armonie, che fu preso da riferimento da tutti i successivi artisti. Non sappiamo con certezza se sia nato il 4 luglio 1900 o il 4 agosto del 1901, perché non lo dichiarò esplicitamente. La sua giovinezza non fu il massimo della serenità, anzi piuttosto travagliata, dato la sua frequentazione a quartieri malfamati, squallidi e di delinquenza. Per due anni gli fu persino imposto il riformatorio, perché fu sorpreso con in mano una pistola pronto a sparare. Nonostante i problemi famigliari, il tribunale e i processi continuò a studiare musica e a suonare. Proprio in questi anni nacque uno dei suoi cavalli di battaglia, When the Saints Go Marchin’ing. Per fortuna però la musica lo teneva occupato e gli consentiva di dedicarsi a questa passione. In particolare Armstrong era apprezzato per il suo originalissimo timbro vocale e per il suo modo di cantare. Successivamente fondò la Hot Five and Hot Seven Band, e divenne il personaggio più popolare della musica jazz americana, e ciò anche dovuto al fatto che fosse un esponente di colore. Vediamo comparire Armstrong anche in film con Charles Walters, Grace Kelly e Frank Sinatra. Morì nel 1971.

 

Ella Fitzgerald

In tutti gli anni della sua attività, dal 1934 al 1993, Ella Fitzgerald riuscì a regalare molte emozioni ai suoi ascoltatori. La bellezza della sua voce e la naturalezza con cui cantava fecero sì che la cantante statunitense divenne apprezzata sin da giovanissima, quando aveva quattordici anni e fu ingaggiata presso il teatro di Harlem a New York. Dal 1939 in poi ebbe la possibilità di cantare con una band propria, la Ella Fitzgerald Orchestra.

Il suo genere da sempre fu il jazz swing, blues e gospel ed ebbe ancor più la possibilità di dar prova del suo talento grazie alla collaborazione che fece, ad esempio, con Duke Ellington negli anni Cinquanta, in tutta l’Europa e l’America.

Ella era particolarmente apprezzata per l’esecuzione dei suoi “scat”, ovvero una serie di sillabe pronunciate casualmente in tonalità altissime e per la sua spiccata capacità delle note basse.

Purtroppo una serie di brutte malattie la portarono via ai suoi cari nel 1996, all’età di settantotto anni.

 

Miles Davis

Miles Davis nacque nell’Illinois nel 1926 e frequentò la Juilliard School Of Music quasi malvolentieri. La sua vera vocazione era infatti quella di suonare appassionatamente nei locali notturni. Durante gli anni della giovinezza, Miles cadde nell’eroina, nonostante fosse estremamente occupato nelle registrazioni dei suoi album jazz. Formò vari complessi e si vocifera addirittura che, se non fosse morto prima, Jimi Hendrix avesse deciso di collaborare con lui per delle memorabili performance.

Ma evidentemente i problemi con la droga non si erano esauriti da giovane: Miles Davis dovette ritirarsi dalle scene nel 1975, anche a causa di problemi con la polizia e la depressione. Quando si ristabilì iniziò nuove sperimentazioni musicali, prendendo anche come riferimento la musica di Prince o Micheal Jackson.

Morì a sessantacinque anni per un attacco di polmonite, ma fino alla sua morte non interruppe le sue tournée.

 

Duke Ellington

Iniziò la sua attività di pianista a Washington, dove era nato, e solo in seguito si trasferì a New York per suonare con Wilbur Sweatman e Elmer Snowden.

Solo con la formazione di un’orchestra personale, del quale lui stesso era il leader, e della nascita del Cotton Club riuscì ad ottenere una grandissima fama. A lui sono attribuiti grandi capolavori swing, jungle, considerati veri e propri “quadri musicali”, come se fosse in grado di creare immagini con i suoni.

In seguito continue tournée e collaborazioni, incisioni di dischi e composizioni che resero il Duca un direttore d’orchestra, compositore e pianista d’eccezione, e vincitore di numerosi premi e Grammy. Gli furono assegnati la “Medaglia presidenziale della libertà” e “Cavaliere della legione d’oro”. Morì il 24 maggio del 1974 a causa di un cancro ai polmoni.

FRANCESCA BERTUGLIA

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