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BASTILLE

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CENTRE POMPIDOU

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JARDINS DE TUILERIES

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LOUVRE

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MUSÉED’ORSAY

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Esistono musei che contengono capolavori magnifici, ma è difficile trovarne uno che per struttura sia di per sé un capolavoro. Il museo d’Orsay lo è: la Gare d’Orsay fu costruita nel 1898 dall’architetto Victor Laloux e terminata in vista dell’Expo del 1900. In un primo momento vi transitavano le maggiori linee ferroviarie, invece dal 1945 soltanto quelle locali; infine, dopo il 1950 fu completamente chiusa. Si pensava ad una demolizione, ma i parigini si opposero e furono iniziati i lavori di restauro. Il museo, aperto al pubblico il 1 dicembre 1986, può essere considerato un tempio dell’Impressionismo e del Postimpressionismo, ma non mancano anche esempi di Art Nouveau. Interessante è l’ampia sezione scultorea, dove è possibile ammirare una piccola copia della Statua della Libertà! Non dimenticate che, al momento di acquistare il biglietto in questo museo, potete acquistare anche quello per il Musée de l’Orangerie, in Place de La Concorde.

MUSÉE DE L’ORANGERIE

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Situato nell’antica orangerie delle Tuileries, ospita dal 1927 un ciclo delle Ninfee di Monet. Queste opere sono di dimensioni esorbitanti, e il visitatore è invitato a sedersi su apposite panche e osservarle. Anche io l’ho fatto, e ne sono rimasto davvero stupefatto, salvo poi essere riportato alla realtà da una battuta di un signore: “Belle ma, con questi dipinti orizzontali lunghi e pieni d’acqua, mi sembra di stare all’acquario di Genova!”. Gli amanti dell’Impressionismo troveranno pane per i loro denti anche qui: infatti è esposta la collezione di Walter Guillaume, che vanta dipinti di Cèzanne, Renoir e Sisley.

LE MARAIS/PLACE DES VOSGES

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Questo quartiere è famoso per la seicentesca Place des Vosges, che ospita la casa dove lo scrittore Victor Hugo visse prima dell’esilio e (manco a dirlo!) esposizioni di artisti emergenti. Questa piazza merita una trattazione a parte, considerata la sua bellezza: fino al 1563 qui sorgeva l’antico Hotel des Tournelles, residenza reale dal 1388, fatto demolire dopo la morte di Enrico II da Caterina de’ Medici, che si trasferì nel palazzo delle Tuileries; lo spazio libero fu occupato da una fabbrica di tessuti in tesa e case di operai fino al 1604, anno in cui Enrico IV ne volle fare la prima piazza reale parigina, facendovi costruire edifici tutti identici, nove caseggiati di tre piani più solaio, caratterizzati da un porticato al pianterreno. I tetti sono in ardesia blu e ogni casa presenta fasce verticali e cornici di conci in pietra calcarea bianca alternate a fasce di mattoni. Il nome deriva dal Vosgi, il primo dipartimento che pagò le tasse quando la Francia divenne repubblica. Sempre in zona sono situati il Musée Picasso, gli Archives Nationales e l’Hotel de Sully, che vanta un giardino interno davvero spettacolare.

MONTMARTRE/PIGALLE

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Poiché amo molto l’arte, non potevo non visitare il quartiere di Montmartre, situato su una collina (butte) dalla cui cima si può godere di una vista di Parigi davvero mozzafiato! In zona, è meritevole di una visita la Basilique du Sacre Couer, dove è conservato il presunto Sacro Cuore di Gesù e  Place de Tertre, dove gli artisti di strada espongono i loro dipinti. Nel caso in cui doveste decidere di scendere dalla collina a piedi e per questo dovesse venirvi molta fame, nel quartiere di Pigalle, ai piedi della butte si trova la brasserie Les Deux Moulins, resa famosa dal film “Il favoloso mondo di Amèlie. Una volta rifocillati, per digerire, potete passeggiare nella zona: non siete lontani dal Moulin Rouge, celebre locale di varietà di cui il pittore Henry de Toulouse-Lautrec è stato habitué, e da Le Chat Noir, uno dei principali simboli della Bohème.

MONTPARNASSE

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Il nome di questo quartiere deriva dal greco: nella mitologia classica infatti il monte Parnaso era la residenza delle Muse. Anche questo rione è stato luogo di residenza di molti artisti, dagli anni dell’impressionismo fino a quelli del cubismo. Qualche nome? Picasso, Modigliani, Duchamp, Mirò e Van Gogh. Qui sorge anche un cimitero dove sono sepolti, tra gli altri, Charles Baudelaire, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Samuel Beckett e Guy de Maupassant. Anche il poeta Guillaume Apollinaire è vissuto ed è stato frequentatore di questo quartiere. Nella zona si trova la tour Montparnasse che, con i suoi 210 metri di altezza, è, dopo la Tour First, l’edificio più alto di tutta la Francia.

SAINT GERMAIN DES-PRÈS

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Ultimo, ma non meno importante, quartiere di scrittori, studiosi e artisti, che sorge attorno alla chiesa di Saint Germain des-Près. Se volete bere un caffè “filosofico”, in zona si trovano due locali tradizionalmente frequentati dagli intellettuali parigini: Les Deux Magots e Il Café de Flore. Essendoci stato, posso confermare che l’atmosfera può aiutare nel caso siate in vena di qualche bella riflessione, non necessariamente troppo profonda. Non lontano sorge la chiesa di San Sulpice, citata nel libro “Il codice Da Vinci”.

PLACE VENDOME

Se avete segnato questo posto come luogo dove fare shopping, dovete essere proprio degli amanti del lusso! La piazza, di forma ottagonale, ospita l’hotel Ritz e gioiellerie di Chanel, Dior e Repossi. Al centro, svetta la Colonna Vendome, ispirata alla Colonna Traiana ed eretta su ordine di Napoleone con il materiale ottenuto dalla fusione di oltre 12.000 cannoni austriaci e russi. Al n. 12 ha abitato il compositore Fryderyk Chopin, e il civico 13 è la sede del Ministero della Giustizia. Si dice anche che Cocò Chanel si sia ispirata alla forma ottagonale della piazza per dare forma a bottiglia e tappo del celeberrimo Chanel n°5. Intorno si snodano le vie delle boutique d’alta moda e di altri hotel di lusso.

SAINTE CHAPELLE

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E’ un edificio di straordinaria bellezza e di stile prevalentemente gotico. Si trova nel cuore di Parigi, ed è stata costruita nel 1246 su ordine di Luigi IX, che desiderava una cappella comunicante col suo palazzo. Al suo interno un tempo si potevano osservare le reliquie della corona di spine di Gesù, provenienti da Costantinopoli, e la loro deposizione costò più di tutte le spese della chiesa stessa. Ora si trovano nella Cattedrale. Presenta due cappelle, quella inferiore e quella superiore, una destinata al popolo e l’altra alla famiglia reale. La prima è costituita da una navata, da un soffitto con volte a crociera e da infinite piccole sculture e pitture che rivestono tutta la sua superficie. Nella seconda cappella, invece, si può rimanere letteralmente incantati dall’eleganza e dalla raffinatezza delle vetrate colorate (che rappresentano scene bibliche o dell’Apocalisse). Immaginate che ci sia un concerto d’orchestra: dentro una vera magia.

VERSAILLES

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Dopo la visita alla magnifica reggia ero esausto. Avevo ascoltato per più di tre ore consecutive l’audioguida e camminato per tutto il giorno!

Versailles è il simbolo assoluto della magnificenza e della potenza francese ed è situata nei dintorni di Parigi, è formata da 900 ettari di terreno, all’interno da 700 camere e 2153 finestre. Essendo enorme, le persone che vi risiedevano o che erano ospitate potevano essere anche seimila. E’ stata la corte reale per centosette anni, fino al 1789, quando Luigi XVI e Maria Antonietta furono cacciati. E’ anche adibita a Museo della Storia Francese (nelle ali laterali), e nel corpo centrale si trovano i Grandi Appartamenti del Re e della Regina. La stanze del Re erano sette, e tutte quante portavano il nome di una divinità romana; quella di Apollo era la sede del trono, le altre erano dedicate alle passioni del sovrano (la musica, il ballo, il gioco, i banchetti…). Le stanze della Regina erano anch’esse sette, tra queste una cappella, un’anticamera, una sala delle guardie. Ma venivano utilizzate dalla sovrana anche in pubblico, infatti si tenevano ricevimenti e conferenze e si accoglievano gli ospiti, oltre che utilizzarla per l’arrivo di ambascerie o di balli di gala o matrimoni. Ho sentito da altri bradipi che girovagavano che un tempo la stanza era attraversata persino dagli animali della corte, come mucche e asini…

Della reggia ricordiamo la Galleria degli Specchi: è di stile barocco del XVII secolo e fu creata dal famigerato Re Sole a partire dal 1768, per impressionare i suoi conoscenti. Qui mi sono specchiato in 357 specchi ed ho ammirato i grandi quadri di Charles Le Burne sulla monarchia francese. Ma anche i soffitti sono interamente dipinti, e tutte le scene rappresentate riguardano la storia di Parigi. E’ come se il Re si fosse sostituito ai grandi eroi e alle divinità… (Tra me e me mi dico: “Caspiterina, questo Luigi XVI era un tantino presuntuoso…). Nella sala ci sono molte porte in comunicazione con gli appartamenti, varie statue, candelabri in marmo, cesellame, oggetti preziosi…Un tempo ho sentito che era presente una serie di arredi in argento.

L’Opéra Royal di Versailles è stata costruita dal 1682 nella nuova ala, la parte vicino ai giardini e ai serbatoi dell’acqua- utili se fosse divampato un incendio- e dotata di ampi spazi sul retro. Infatti il teatro risultò vantaggioso, dato che le persone ai ricevimenti della corte erano sempre troppe e le sale del Re non bastavano più… La musica e la danza quindi rivestivano un’ importanza fondamentale a palazzo tra l’aristocrazia…

giardini di Versailles occupano 800 ettari di terreno e sono visitati da sei milioni di turisti all’anno. Fanno parte del patrimonio dell’UNESCO e sono veramente meravigliosi tra le numerose statue di marmo bianco, le aiuole di fiori colorati e gli spettacoli d’acqua delle fontane.

Beh, rimarrete incantati, amici umani, alla fine, non c’è altro da dire a proposito di Versailles.

CATHEDRALE DE NOTRE DAME DE PARIS

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Sono entrato e non ho capito più niente. E pensare che ogni anno dieci milioni di visitatori entrano nella cattedrale! Due secoli ci sono voluti per costruirla e dopo la Rivoluzione Francese l’edificio gotico avrebbe rischiato la demolizione se non fosse stato per il romanzo omonimo di Victor Hugo, che la popolazione tutta ammirò moltissimo. Comunque grazie ai lavori di ristrutturazione tra il 1845 e il 1864 l’aspetto della Chiesa fu migliorato.

Notre Dame fu costruita sopra un’ antica chiesa romanica (la cui prima pietra fu probabilmente posata da Carlo Magno) a partire dal 1163 su volontà del vescovo Maurice de Sully.

Al centro della facciata occidentale c’è il grande rosone, che risale al 1225, con le statue della Vergine col Bambino tra due angeli e poi le statue di Adamo ed Eva, raffigurati nel peccato originale. Si ricorda sotto la balaustra la Galleria del Re, con esposte 28 statue mutilate.

Divisa in cinque navate, le grandi calotte della volta della Cattedrale sono molto particolari, soprattutto a causa della contrapposizione tra pareti sottili e parti murali più spesse. Le finestre furono ingrandite nel XIII secolo per rendere la Chiesa più luminosa. Ero curioso di incontrare Quasimodo, ma mi hanno detto che era in ferie… peccato!

CHAMPS ELYSEES

I Campi Elisi si estendono da Place de la Concorde a l‘Etoile. Sono uno dei viali più lunghi della città, famosi per i grandissimi negozi e boutique di lusso come Chanel, Hugo Boss, Louis Vitton, Montblanc, Giorgio Armani dove gli appassionati sfrenati dello shopping possono sollecitare le loro carte di credito. Un vero paradiso per chi ama fare compere. Dove c’erano solo giardini, nel 1616 Maria de’ Medici diede inizio alla realizzazione di questo viale alberato. Questo luogo dall’Ottocento in poi divenne importante per la borghesia parigina, anche grazie ai teatri e al circo nei dintorni. Ora sono una tappa fondamentale per il Tour de France e per eventi di spettacolo della capitale. Io consiglio la visita nel periodo natalizio.

ARC DE TRIOMPHE

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E’ sicuramente uno dei simboli di Parigi. Il monumento è stato eretto nel 1836 in onore della vittoria di Napoleone Bonaparte nella battaglia di Austerlitz nel 1805. Questo è il secondo arco più grande del mondo, infatti è alto 50 metri e largo 45. Ammetto che salire fino in cima è stata una faticaccia, soprattutto per un Bradipo come me, ma sicuramente la vista era stupenda, dato che il panorama della città era quasi completo. Si rimane colpiti da La Marseillaise (bassorilievo che raffigura un angelo alato che conduce i soldati in guerra) e dalla tomba del Milite Ignoto.

PONT NEUF

Persino un Bradipo addormentato come me è riuscito a capire che questo ponte, nonostante sia detto “Ponte Nuovo“, è in realtà quello più antico di Parigi: è il più lungo e famoso della città e la attraversa per più di 220 metri. Considerato monumento storico per le sue arcate in pietra in stile romanico per le “maschere grottesche”, collega la riva destra e sinistra della Senna a l’Ile de la Cité. A est del ponte c’è Place Dauphine. Mi ha incuriosito a proposito un fatto davvero strano: nel 1985 un artista americano esponente della Land Art l’ha completamente avvolto di carta per 15 ore, dopo aver preso accordi con il sindaco di Parigi.

SORBONNE

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La Sorbonne (Quartiere Latino) è una delle più prestigiose università del mondo. L’ho raggiunta comodamente scendendo alla stazione Cluny La Sorbonne. E’ visitabile gratuitamente. Fu fondata nel 1253 da Robert de Sorbon come collegio teologico e all’inizio aveva solo sedici allievi. Ebbe un’importanza rilevante anche nelle proteste giovanili del 1968. L’edificio subì nei secoli varie ristrutturazioni, e alcune zone furono completamente rimesse a nuovo. L’Eglise de la Sorbonne si affaccia al cortile dell’Università e risale al Seicento. E’ una delle poche zone intatte e la sua costruzione fu voluta dal cardinale Richelieu, che qui è sepolto. L’interno non è visitabile, se non durante mostre temporanee o ricorrenze.

OPÉRA NATIONALE DE PARIS

E’ un edificio veramente interessante e particolare in quanto è di uno stile a sé, in parte barocco, e simbolo della Parigi imperiale… E’ diviso in due parti attualmente: Opéra Guarnier e Opéra Bastille. La prima costruzione è stata eseguita nel 1669 su ordine di Luigi XIV, mentre il nuovo teatro parigino per volere di Napoleone III. L’una è più opulenta, prestigiosa, suntuosa e antica, l’altra è stata inaugurata durante il bicentenario della Bastiglia ed ora viene anche chiamata Palais Opéra. Può essere piacevole la visita alla Biblioteca e al Museo del teatro, dato che si possono osservare serie di costumi, modelli, scenografie e dipinti.

OBELISCO

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TOUR EIFFEL

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