GRAVITY
gravity
” Un’ odissea onirica e filosofica, diretta con maestria da Alfonso Cuaròn”
E’ dal lontano 2006, che non vediamo al cinema un nuova pellicola di Cuaròn: dopo il suo ultimo film ” I FIGLI DEGLI UOMINI”, il 3 ottobre è tornato con la sua opera più ambiziosa , ” GRAVITY ”. La recensione che sto scrivendo è forse una delle più difficili che io abbia mai scritto, perché c’è molto da dire ( anzi troppo ) su questo grandioso film ed ho paura di dire qualche cavolata o di banalizzare alcuni elementi. Questa pellicola è l’ esempio di come un regista visionario come Cuaròn non abbia banalizzato la sua poetica di far cinema per far risaltare gli effetti visivi, tutto grazie a un grande budget mettendo in secondo piano i contenuti. Il film è un vero e proprio Blockbuster, con grandi effetti visivi uniti da una trama di base semplice ma con uno sviluppo a dir poco sensazionale. Il risultato è un vero Blockbuster sci – fi a tutti gli effetti, con componenti autorali, che raramente troviamo in questo genere di film e lo trasformano in un capolavoro a tutti gli effetti. La regia di Cuaròn è strabiliante, attenta a ogni minimo dettaglio, con l’arricchimento di uno dei migliori 3D prodotti fino ad ora che più che puntare alla spettacolarità ( quella c’è ed ben distribuita in tutto il film), agevola di più il fattore immersione, al punto che è difficile credere di essere ancora in una sala cinematografica e in un certo senso aumenta il fattore ansia, che già è presente, ma viene accentuata da primi piani dei protagonisti che sono da mozzare il fiato. La sceneggiatura è il punto cardine di tutto il film: c’è l’ evoluzione dei protagonisti, in particolare quello interpretato dalla Sandra Bullock, la quale durante tutta la durata della pellicola cambia enormemente, rendendo il suo un personaggio da molte sfaccettature. Le prestazioni attoriali sono ottime, in particolare la Bullock, ma anche George Clooney non se la cava male. Il film è permeato da una grande metafora sul senso della vita, sulla volontà di vivere e sullo spazio, che visivamente è affascinante, ma anche assai pericoloso, che Cuaròn lo descriva come un mondo diverso dal nostro, in cui, attraverso la vicinanza con la morte può avvenire la rinascita dell’ essere umano. Gli effetti speciali sono grandiosi e la colonna sonora è veramente potente. Questo è sicuramente il film del 2013, non ha dei difetti, a mio avviso, e il Blockbuster dell’ anno. Consiglio di vederlo al cinema, obbligatoriamente in 3D, però non tutti lo possono apprezzare, in particolare chi cerca effetti speciali e distruzione gratuita.
VOTO: 10 / 10
VOTO 3D: 10 /10
CONSIGLIATO : Assolutissimamente Sì

Giuseppe Pozzi

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