Se avete letto il nuovo numero del Bradipo (e siamo sicuri che lo abbiate fatto, perché ci volete bene e non volete che qualche redattore vi faccia gli occhioni tristi) saprete che per voi e per voi soltanto il vostro proverbialmente pigro amichetto ha viaggiato per portare nelle vostre aule un po’ della magia di New York. Come promesso, la missione del Bradipo non è terminata fra le pagine: il nostro viaggio nella Grande Mela continua.

IL PONTE DI BROOKLYN

La prima tappa di qBrooklyn_Bridge_-_New_York_Cityuesta seconda puntata dedicata a New York parte da uno dei luoghi più famosi della città, nonché uno dei simboli di New York City stessa: si tratta del Brooklyn Bridge, il celebre ponte che collega Brooklyn a Manhattan.
Costruito fra il 1870 e il 1883, il Ponte di Brooklyn misura circa 1,8 chilometri di lunghezza e la sua struttura si basa su enormi cavi d’acciaio che sorreggono la passerella orizzontale.
Nel caso vi stiate domandando se una struttura così pesante sia sicura, sappiate che non siete i primi a porvi questa domanda: anche diversi newyorkesi, infatti, subito dopo l’apertura del ponte espressero dei dubbi sulla sua stabilità. In risposta a questo preoccupazioni, alla fine dell’800 l’imprenditore P.T.Barmun condusse attraverso il ponte una carovana di animali circensi, fra cui ben ventuno elefanti.

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Parlando di New York, non si può dimenticare di citare la celebre Fifth Avenue, dedicata a Bradipi e non Bradipi amanti dello shopping. Una delle zone più famose di New York, seconda forse solo a Times Square, questa strada è situata a Manhattan, fra il Washington Square Park e l’Harlem River. La fama di questa strada è collegata principalmente ai negozi che si possono incontrare percorrendola, che sono davvero moltissimi e di una varietà sorprendente: qui si possono trovare negozi di ogni genere, dai più lussuosi ai più bizzarri.
La Fifth Avenue, però, non ospita solo negozi: per i Bradipi più intellettuali, nel tratto della Quinta Strada che fiancheggia Central Park si può trovare una grande varietà di musei, dal Metropolitan Museum al Guggenheim Museum.

WALL STREET

Questa kveus2720pfamosissima via deve il suo nome al muro che gli Olandesi che colonizzarono il territorio di New York ersero per difendersi dagli attacchi dei nativi americani e degli inglesi e che sorgeva accanto alla zona in cui oggi abbiamo Wall Street.
La notorietà di Wall Street è naturalmente dovuta al fatto di essere sede della Borsa di New York, la quale ha la capacità di influenzare i mercati di tutto il mondo.
Camminando per Wall Street, la prima cosa che cattura la nostra attenzione è certamente l’enorme toro di bronzo da 3,2 tonnellate posto nel piccolissimo Bowling Green Park. Prima di arrivare dove la vediamo oggi, questa scultura ha affrontato alcune peripezie: posta a Wall Street dal suo costruttore, Antonio di Modica, per simboleggiare la forza e la speranza del popolo americano dopo un forte crollo finanziario, la statua fu rimossa dalle autorità, ma venne poi collocata di nuovo nella sua posizione originaria a causa delle proteste dei cittadini, che l’avevano apprezzata.

SOHO
SoHo, abbreviazione di South of Houston,è il nome che indica il quartiere newyorkese situato fra Lafayette street e la Sixth Avenue.
Noto per essere un quartiere vivace, bizzarro e dall’aspetto vario e insolito, SoHo nasce come zona iPhotos_NewYork1_032ndustriale ricca di capannoni e magazzini estesi su più piani e che ancora oggi possiamo vedere. Diventata sede di numerose attività illegali all’inizio del ‘900, Soho fu a lungo considerata una zona in cui era meglio non avventurarsi. Negli anni ’60, però, ci fu una svolta: numerosi artisti, incoraggiati dai prezzi bassi dei grandi loft dovuti alla pessima reputazione della zona, decisero di insediarsi qui per lavorare sulle loro opere.Oggi Soho è uno dei quartieri più “artistici” di New York nell’aspetto, che richiama tutte le fasi della sua storia, e nelle attività commerciali: qui si possono trovare negozi che vendono le merci più bizzarre e varie, gallerie di artisti che ancora lavorano in questa zona e ristoranti così frequentati da rendere necessario prenotare con mesi di anticipo.

 

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