Per far fronte ai tempi che corrono e alla necessità di cambiamento servono i fondi, si sa, ed è quando questi non sono sufficienti che le menti si mettono al lavoro per trovare una soluzione.
Martedì sera abbiamo assistito al frutto di tale lavoro.
Molti studenti delle due scuole che compongono il nostro Istituto si sono riuniti in quello che davvero considero essere un capolavoro dell’architettura e del design: l’Auditorium della Banca Popolare di Lodi.
Il palco è stato occupato da studenti ed ex-studenti, tutti diretti dall’attore lodigiano Fausto Bignami (in arte Bigno), che ha divertito con le sue battute naturali e il suo umorismo semplice ma efficace, e dalla professoressa Dossena che, seppur non in primo piano, si occupava dell’integrità dello show.
La band “Still Nameless” ha aperto lo spettacolo con le sue note “rockeggianti”.
Da qui in poi un susseguirsi di esibizioni altamente ricche di talento: il corpo di danza della scuola ha dato prova della propria coordinazione e del ritmo che scorre nelle vene delle ballerine mentre i cantanti hanno deliziato con note alte e angeliche oppure con voce forte e graffiata.
Il senso di unità all’interno del Liceo è stato presente come la scenografia di un teatro, e per renderlo ancora più evidente sono stati invitati dal passato due grandissimi uomini della storia italiana che danno il nome alle nostre due scuole: Pietro Verri e Giovanni Gandini. Con un dialogo attentamente curato dalla professoressa Degradi, i due giovani attori ci hanno fatto conoscere le persone dietro ai nomi che spesso ci ritroviamo sulla bocca quando parliamo della nostra scuola. La loro vita, ma soprattutto le loro attitudini inaspettate, da scienziato per il Verrino e da strenuo difensore del latino (oltre che della Penisola Italiana come alleato di Garibaldi) per il Gandiniano.
La coesione delle due realtà è stata sottolineata dalla Preside che ha ritenuto doveroso informare i presenti del motivo per cui è stato necessario organizzare la serata, con l’ausilio di un filmato con registrazioni video degli sviluppi già apportati e di quelli ancora in evoluzione, e alla fine la buona notizia del superamento della quota prevista e desiderata.
Non è mancata la presenza e il saluto da parte dell’ex-preside Abele Bianchi a cui siamo rimasti e speriamo di rimanere sempre nei ricordi.
Al termine della serata sul palcoscenico è stato lasciato lo spazio a degli ex-studenti delle scuole che hanno deciso di ritornare a esibirsi sotto il nome dell’ormai passato coro Quidam grazie a cui hanno potuto restare accanto agli studenti che li hanno sostituiti per augurare a loro e a tutti i presenti un buon Natale, aiutati dalla professoressa Pesatori che ha dato il proprio apprezzato contributo.
Dopo gli applausi sono seguiti come di rito i ringraziamenti e poi l’Auditorium si è lentamente svuotato.
È difficile forse pensare (da persona esterna alla nostra realtà scolastica) che due licei come il Gandini e il Verri abbiano organizzato uno spettacolo pieno di divertimento e intrattenimento vario, e a malincuore devo ammettere che anche io ero inizialmente scettico.
Eppure non sempre quando si tentano nuove strade si fallisce.
Quella serata ne è la prova.
Una scuola che ha fatto fronte alle difficoltà proprio con la passione dei suoi studenti.
Questa è la storia di come un Liceo è riuscito a mettersi in gioco in nome dell’istruzione dei suoi studenti, e io posso affermare di essere fiero di farne parte.

Marco Bertolli

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